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avena2Ricetta :

Dosi per 4 persone

  • acqua 1 lt
  • fiocchi di avena 50 gr
  • farina di ceci 200 gr
  • olio extra vergine di oliva 
  • sale di Maldon
  • pepe di Sarawak

Mettere i fiocchi d'avena in acqua per almeno 25 minuti. Poi passare nel mixer. Aggiungere la farina di ceci e mescolare. Far riposare il composto in frigo per una notte. Togliere la schiuma che si formerà in superficie.Cuocere in teglia con carta da forno, riempiendo con uno spessore di 6/7 mm. Cuocere per 20-25 minuti a 170 gradi. Condire con olio, sale, pepe. Ultimare con una grattugiata di scorsa di limone. Servire.

Perche’ l’avena è stata miscelata con la farina di ceci??  I legumi non sono un contorno, ma un piatto quasi completo a metà tra il primo e il secondo. Per rendere infatti i legumi un piatto nutrizionalmente equilibrato, vanno associati ai cereali. In questa combinazione si migliora la qualità proteica e il nostro organismo riesce ad utilizzare le proteine vegetali presenti nei legumi. Questo è il motivo per cui l’uomo in tutto il mondo ha imparato a preparare piatti come pasta e fagioli, riso e piselli ecc. Inoltre la ricchezza alimentare dei legumi non è solo legata al loro apporto proteico, ma alla ricchezza di calcio e ferro.

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Buono

Avete mai sentito parlare di equilibrio acido-base? Vi siete mai sentiti un po’ acidi? Oppure in acidosi? E magari anche un po’ scarichi e nervosi? E allora non facciamoci portare via la nostra vitalità, ma proviamo a comprendere cosa sia questa acidosi.

Nel nostro organismo il rapporto acido-base deve essere ben bilanciato, perché tale equilibrio è indispensabile per l’omeòstasi e per il mantenimento della condizione di benessere nel tempo.

Vari fattori possono però alterarlo come lo stress, la vita sedentaria, farmaci, patologie, fumo e soprattutto una cattiva alimentazione.

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Anche ai più pigri di noi la bella stagione e l’avvicinarsi dell’estate regalano una ventata di buon umore e la voglia di prendersi cura della propria forma fisica.

Il desiderio di perdere qualche chilo diventa impellente, ma alle volte questa frenesia non è accompagnata da esperti consigli nutrizionali né da sane regole alimentari, bensì da stravolgimenti dietetici che portano solo l’illusione di perdere velocemente massa grassa.

Infatti il più delle volte la perdita di massa grassa non avverrà mai, ed al contrario un inesperto “fai da te” causerà la perdita di liquidi e di massa magra, innescando così il meccanismo della sindrome “yo yo”, che dopo poco tempo avrà come risultato l’inaspettato aumento del nostro peso.

Un regime dietetico drastico e squilibrato stimola, purtroppo, la perdita della massa magra, favorendo la perdita di tono muscolare, la quale con l’avanzare dell’età è già, ahinoi, fisiologica. È fondamentale avere un sano e corretto regime nutrizionale che si adatti bene alle esigenze del nostro corpo, in modo tale da permettere all

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FIBRE E VITAMINE

Il farro è una varietà di grano duro molto ricco di glutine ma anche di fibre, vitamine B1 e B6, proteine in grandi quantità, acidi grassi insaturi contro ilil farro colesterolo e Sali minerali.La sua caratteristica principale è l’alto contenuto di selenio e di acido fitico, che contrastano l'azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e di tutte le forme di degenerazione cellulare. Ottimo per le zuppe di cereali, per preparare il pane e per confezionare la pasta. Può essere usato anche in chicco, cucinato da solo o mescolato ad altri alimenti come verdure e soprattutto legumi, per completare la gamma di amminoacidi essenziali in esso presenti.Si usano due qualità:

- farro decorticato o integrale, che necessita di qualche ora di ammollo. E’ molto ricco di fibre, e per questo ha effetti lassativi.

- farro perlato, che viene quasi completamente privato del rivestimento esterno e per questo non necessita di ammollo.Il farro è uno dei cereali meno calorici e per questo molto indicato nei regimi dimagranti. Inoltre contiene l’amminoacido essenziale metionina, coinvolto nella sintesi della carnitina, della cisteina e carente in quasi tutti gli altri cereali. Il farro con la cottura triplica il suo peso, regalandoci una buona sazieta’.

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 LA PRIMAVERA NEL PIATTO E NON SOLO!

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La primavera è una stagione particolare per tanti motivi...: la variazione meteo-climatica della temperatura, dell’umidità,  l’aumento delle ore di luce durante la giornata, la diminuzione delle ore di sonno! E il nostro organismo lo sa bene! Tanta attesa, ma poi ci ritroviamo con un senso di affaticamento generalizzato, astenia, svogliatezza, tono dell’umore alterato, insonnia. Questi infatti sono i sintomi più frequenti, proprio perché il nostro organismo ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi a queste nuove condizioni ambientali.

Come contrastare questo malessere generalizzato?

Importante partire dalla tavola, introducendo cibi giusti ed energetici, per avere un azione detox e rivitalizzante. L’introduzione di tarassaco e di cicoria, che contengono principi amari con azione stimolatoria dell’attività del fegato, può essere molto valida. Infatti, risvegliando la funzionalità epatica, si riattiva anche l’energia muscolare e generale dell’intero organismo. Non si dimentichi poi che proprio il fegato è il principale attore del metabolismo dei grassi. Tanta energia può arrivare anche dall’uso del farro o del miglio al posto della pasta. Il farro è un cereale ricco di fibre, e proprio per questo il suo uso è utile nel ridurre il carico glicemico del pasto e ad accelerare il transito intestinale. Il miglio è invece privo di glutine e per questo molto digeribile. Inoltre è altamente rimineralizzante perché ricchissimo di silicio, minerale importante, anche perché è di struttura per capelli, pelle e unghie. Farro e miglio possono essere già consumati a partire dalla prima colazione sotto forma di cereali soffiati o flakes, da aggiungere al latte o allo yogurt, magari con della buona frutta fresca di stagione

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ridottaNon solo girovita o forma migliore, l’alimentazione può essere determinante anche per recuperare da un infortunio. I tempi per riprendersi da un problema muscolare o articolare possono dipendere anche da ciò che mangiamo: una dieta adeguata è infatti in grado di ridurre i tempi di infortunio e di recupero da parte dell’organismo. Un’attenzione in più che può fare la differenza. Infatti nel recupero post infortunio è importante anche il tipo alimentazione che andiamo a seguire: i cibi possono avere effetti benefici ma anche effetti nocivi, soprattutto quando il corpo è in una condizione particolare come quella successiva a un infortunio. Così come esistono cibi che hanno un’azione anti infiammatoria, ci sono alimenti che possono rallentare i tempi di recupero. Il consiglio è dunque di “preferire cibi con proprietà anti ossidanti e anti radicali liberi e di prestare attenzione all’idratazione del corpo. Accanto alla preparazione fisica e mentale serve anche quella nutrizionale perché quello che mangiamo influenza la nostra performance in termini di energia e vitalità. Per questo io dico sempre che l’allenamento non va fatto solo in palestra ma anche a tavola!

Fino ad ora si puntava ad allenare i muscoli del corpo, andando a tralasciare chi dà l’input al fisico: il cervello, che se ben nutrito, non solo porta uno stato d’animo positivo ma aiuta il corpo a presentarsi in condizioni ottimali per una gara o a recuperare più velocemente da un infortunio.

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